Triduo a San Andrés Avelino (en versión italiana)

Como ya lo hiciéramos la semana pasada con la versión en español, esta semana publicamos una versión en italiano del mismo triduo en honor a san Andrés Avelino, cuya festividad acaecerá el próximo martes 10 de noviembre de 2015.

Los padres Ambrosio Cots Dorca y Juan Roberto Orqueida, CC. RR., han contado con algunos colaboradores que les han ayudado a confeccionar el triduo dedicado al Santo de la Lucania en la lengua del Dante.

Aquí les proponemos la versión tal como ha sido elaborada de primera mano.

Triduo di preparazione alla festa di Sant’Andrea Avellino

1. È molto frequente tra i fedeli, quando esprimono la loro devozione per un santo, o chiedono una grazia speciale o per onorarlo nella sua festa, realizzare un triduo o una novena (o loro varianti).

2. Noi, come famiglia religiosa teatina, vogliamo unirci a questa bella pratica venerando i nostri fratelli maggiori, ricordando episodi straordinari delle loro vite, che oggi ci permettono di rinnovare la nostra fede e dare impulso alla nostra consacrazione teatina.

3. Il materiale di questo triduo avrà una diversa tematica per ognuno dei tre giorni che permetta d’illuminare la realtà attuale attraverso la vita di Sant’Andrea Avellino.
Ciascun giorno è costituito da un «Rito Introduttorio», un «Rito della Parola» –tratta da testi biblici e da una breve lettura agiografica– e un «Rito di Conclusione».

4. Ogni comunità può adattare i contenuti ai propri bisogni.

5. La modalità che proponiamo per celebrare il triduo di preparazione alla festa di Sant’Andrea Avellino, può variare secondo le circostanze e il modo scelto per celebrarlo.

Celebrazione con i fedeli

6. In caso si faccia un atto speciale, per esempio nella cornice di un’adorazione eucaristica, si possono provare gli schemi proposti.

7. Se il triduo si celebra con l’eucaristia e se il calendario liturgico lo permette, la cosa migliore è utilizzare qualcuno dei formulari «Per le varie occasioni» del messale, e anche il lezionario corrispondente, e orientare l’omelia verso il tema posto in rilievo all’inizio di ciascun giorno. Conclusa la celebrazione con la «Preghiera post Comunione», se si omette il rito introduttorio e parte del rito della Parola, si passa direttamente alla lettura agiografica, si prosegue come proposto e si termina con la benedizione impartita dal sacerdote che presiede l’eucaristia con il corrispondente saluto di fine messa. Sarebbe opportuno, quindi, che fosse data la possibilità di venerare la reliquia del Santo.

Celebrazione nella Comunità

8. Il triduo dovrebbe essere celebrato nella cornice delle Liturgia delle Ore, prima o subito dopo, e mai all’interno delle Laudi o dei Vespri o qualsiasi altra Ora Liturgica: la cosa migliore è rispettare il senso e lo sviluppo di ogni celebrazione senza mescolare i loro contenuti.

Primo giorno

«È la vostra vita che deve parlare, una vita nella quale trasparisca la gioia
e la bellezza di vivere il Vangelo e di seguire Cristo».
Dalla Lettera Apostolica di Papa Francesco a tutti i Consacrati (21 novembre 2014) II, 1.

Rito Introduttorio
Antífona

“Chi vuole salvare la propria vita la perderà;
ma chi perde la propria vita per me la salverà”, dice il Signore. (Lc 9, 24Lc 9, 24
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24 Porque el que quiera salvar su vida la perderá; pero el que pierda su vida por causa mía, la salvará.p

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.)

Dopo il canto o la recitazione dell’Antifona, facendosi il segno della Croce, si dice:
℣. O Dio, vieni a salvarmi.
℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Enunciato della giornata

Cominciamo (comincio) il primo giorno del triduo per onorare sant’Andrea Avellino, chiederemo per sua intercessione la grazia speciale di vivere la gioia della consacrazione.

Rito della Parola di Dio
Prima Lettura

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani
(12, 1-2)
Fratelli, vi esorto per la misericordia di Dio, a offrirvi come una vittima viva, santa e gradita a Dio; questo è il culto spirituale che dovete offrire. Non prendete come modello questo mondo. Al contrario, trasformatevi interiormente rinnovando il vostro modo di pensare, affinché possiate discernere qual è la volontà di Dio: quello che è buono, che gradisce, che è perfetto.
Parola di Dio.

Salmo responsoriale

Salmo 62, 8-9

℟. Esulto di gioia nella tua presenza, Signore.

℣. Ti benedirò, Signore, mentre vivo
e alzerò le mie mani nel tuo Nome.
La mia anima sarà saziata come un manicaretto delizioso,
e la mia bocca ti loderà con giubilo sulle labbra. ℟.

℣. Vedo che sei stato il mio aiuto
e sono felice all’ombra delle tue ali.
La mia anima è unita a Te,
la Tua mano mi sostiene. ℟.

Seconda lettura. Lettura agiografica

Dalla Lettera di Sant’Andrea Avellino ai nostri predicatori, Napoli, 26 ottobre 1607

Lettera 631, en Lettere scritte dal glorioso Sant’Andrea Avellino (Roma – Napoli 2007) II, 629-630.

Amo il nostro Ordine più di me stesso e di conseguenza tutti i nostri padri e fratelli, che sono membri tra i quali si trova Vostra Reverencia il quale ha fatto tutto per la gloria di Dio e utilità delle anime e cammina per lo stretto cammino che ci conduce alla vita eterna…, che i religiosi hanno incontrato la porta e il cammino stretto, e che pochi entrano, noi siamo tra questi pochi, come lo furono i fondatori della nostra Congregazione. Speriamo che sia gradito a Dio, che noi siamo tra questi pochi seguaci dei nostri fondatori, imitatori di Cristo, il quale ci esorta a entrare per la porta stretta, da questa entriamo e insegniamo agli altri a entrare, prima con i fatti e dopo con le parole.

Silenzio o breve riflessione

Invocazione

Glorioso sant’Andrea Avellino, tu che hai trovato e vissuto la vera gioia nel consacrare la tua vita nel nostro Ordine, ti chiediamo di aiutarci in questo momento della nostra storia a vivere la nostra consacrazione con la gioia della speranza, mettendo tutto ciò che siamo a abbiamo in comune e vivendo del comune, per trovare nella vita fraterna la gioia che il Signore ci invita a condividere. Per Gesù Cristo nostro Signore.

Rito conclusivo
Padre Nostro
Preghiera

Dio Padre misericordioso, che hai colmato dei tuoi doni Sant’Andrea Avellino, e lo hai fatto avanzare ogni giorno nell’amore verso te e il prossimo, con la trasparenza della gioia e bellezza di vivere il Vangelo, concedi anche a noi la grazia della convinzione della nostra consacrazione, affinché possiamo con fedeltà seguire Cristo e servire la Chiesa. Per Gesù Cristo nostro Signore.

Giaculatoria

℣. Glorioso Sant’Andrea Avellino.
℟. Prega per noi.

Conclusione

℣. Benediciamo il Signore.
℟. Rendiamo grazie a Dio.

Secondo giorno

«Gesù Cristo ci insegna a essere santi. Nel Vangelo ci mostra il cammino: il cammino delle Beatitudini (cfr. Mt 5, 1-12Mt 5, 1-12
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5 III. SERMÓN DEL MONTE a 1 Al ver la multitud, Jesús subió al monte y se sentó.b Sus discípulos se le acercaron, 2 y él comenzó a enseñarles diciendo: La dicha verdadera c 3 “Dichosos los que reconocen su pobreza espiritual,d porque suyo es el reino de los cielos.e 4 “Dichosos los que sufren,f porque serán consolados.g h 5 “Dichosos los humildes, porque heredarán la tierra que Dios les ha prometido.i 6 “Dichosos los que tienen hambre y sedj de justicia,k porque serán satisfechos.l 7 “Dichosos los compasivos, porque Dios tendrá compasión de ellos. 8 “Dichosos los de corazón limpio,m porque verán a Dios. 9 “Dichosos los que trabajan por la paz,n porque Dios los llamará hijos suyos. 10 “Dichosos los perseguidos por hacer lo que es justo,ñ porque suyo es el reino de los cielos. 11 “Dichosos vosotros, cuando la gente os insulte y os maltrate, y cuando por causa mía digan contra vosotros toda clase de mentiras.o 12 ¡Alegraos, estad contentos, porque en el cielo tenéis preparada una gran recompensa!p Así persiguieron también a los profetas que vivieron antes que vosotros.q

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). Questa è la vita dei santi: persone che per amore di Dio non Gli posero condizioni nella loro vita».

Angelus di Tutti i Santi, Roma, 1 novembre 2013.

Rito introduttorio
Antifona

Siano santi, perché io sono santo, dice il Signore. (Lv 11, 44Lv 11, 44
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44 porque yo soy el Señor vuestro Dios. Vosotros debéis purificaros completamente, y ser santos porque yo soy santo.c No os hagáis impuros con ningún animal que se arrastre por la tierra.

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.)

Dopo il canto o la recitazione dell’Antifona, facendosi il segno della Croce, si dice:
℣. O Dio mio, vieni a salvarmi.
℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Enunciato della giornata

Cari fratelli in questo secondo giorno del triduo per onorare sant’Andrea Avellino, chiederemo per sua intercessione la grazia speciale di santificarci nella nostra consacrazione.

Rito della Parola
Prima lettura

Dalla Lettera di san Paolo Apostolo ai Tessalonicesi
3, 13; 5, 23
Fratelli, che il Signore vi conceda di crescere ogni volta di più nel reciproco e universale amore, come quello che noi abbiamo per voi; e rafforzi i vostri cuori affinché possano presentarsi santi e immacolati davanti al Dio della pace così che Egli lo santifichi completamente; vi conservi integri in spirito, anima e corpo, e irreprensibili quando verrà il nostro Signore Gesù con tutti i suoi santi.
Parola di Dio.

Salmo responsoriale

Salmo 83, 5
℟. Felici quelli che si rifugiano in Te, Signore.

℣. Felici quelli che abitano la tua casa:
lodandoti sempre!
Felici coloro che si rifugiano in Te.
Quelli il cui cuore ti loda. ℟.

℣. Perché il Signore è sole e scudo.
Dio concede grazia e gloria:
il Signore non nega i suoi beni
a quelli di condotta ineccepibile. ℟.

Seconda lettura. Lettura agiografica

Dalla lettera di sant’Andrea Avellino all’Arcivescovo di Napoli, Paolo card. Burali D’Arezzo.

Lettera 60, Lettere scritte dal glorioso Sant’Andrea Avellino (Roma – Napoli 2007) I, 147-149.

«Monsignor mio, so che ella creda provatamente (tenga per certo) che l’amo di cuore, Dio è testimone, e amandola, non posso più che desiderare per ella tutto il bene; il maggior bene che posso augurarle è la vera conoscenza di Dio, in questo consiste la nostra felicità.
L’amo, V.R.I., perché ella, ha lasciato la vanità del mondo e cercare di compiacere a Dio che è somma virtù. Lasciare dunque gli altri amori e amare questo mio Dio, così buono, così saggio e così potente e il solo da ascoltare, perché dalla conoscenza nasce il timore e l’amore di Dio, da dove procede tutto il nostro bene. Aspettiamo allora nell’umiltà e nella limpidezza del cuore e acquisteremo la conoscenza di Dio, giacché dalla conoscenza nascerà il timore e l’amore, dall’amore il sussiego e la tranquillità d’animo questa è la maggiore felicità che in terra si possa avere e questa desidero per V.S.I., la quale amo e desidero servire con tutto il cuore».

Silenzio o breve riflessione
Invocazione

Glorioso sant’Andrea Avellino, tu che ti sei consacrato al Signore nella vita teatina, fa che tutti noi, consacrati dal Battesimo e dalla nostra professione religiosa, ci sforziamo di imitare Te, Signore Gesù, Santo tra i santi, seguendo così il mandato divino: Siano santi, perché io sono santo, dice il Signore. Per lo stesso Cristo nostro Signore.

Rito Conclusivo
Padre Nostro
Preghiera

Dio nostro, che hai concesso a sant’Andrea Avellino sacerdote di elevarsi verso la santità per mezzo del voto eroico di avanzare ogni giorno nella virtù, concedi anche a noi che, per sua intercessione, possiamo crescere in Cristo per entrare così nel regno della tua Gloria. Per Cristo, nostro Signor.

Giaculatoria

℣. Glorioso Sant’Andrea Avellino.
℟. Prega per noi.

Conclusione

℣. Benediciamo il Signore.
℟. Rendiamo grazie a Dio.

Terzo giorno

«Non si può perseverare in un’evangelizzazione piena di fervore se non si resta convinti, in virtù della propria esperienza, che non è la stessa cosa aver conosciuto Gesù o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa ascoltare o ignorare la Sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare»
Evangelii Gaudium, 266.

Rito introduttorio
Antifona

Andate per tutto il mondo e annunciate la Buona Novella. (Mc 16, 15Mc 16, 15
Spanish: Biblia Dios Habla Hoy - DHH

15 Y les dijo: “Id por todo el mundo y anunciad a todos la buena noticia.h

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)

Dopo il canto o la recitazione dell’Antifona, facendosi il segno della Croce, si dice
℣. O Dio mio, vieni a salvarmi.
℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Enunciato della giornata

Nel dare inizio a questo terzo giorno del Triduo in onore di Sant’Andrea Avellino, vogliamo chiedere per sua intercessione la grazia speciale di proclamare con una vita coerente la Buona Novella di Gesù.

Rito della Parola di Dio
Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli
20, 19-20, 24. 32
Fratelli, ho servito il Signore con ogni umiltà, tra le lacrime e tra le prove. Non ho lasciato di fare tutto quello che poteva essere utile: l’ho predicato e insegnato a voi sia in pubblico che nelle vostre case. Ma poco mi importa della mia vita, purché porti a termine la mia corsa e il ministero che ho ricevuto dal Signore: annunciare la Buona Novella della grazia di Dio. Vi affido al Signore e al messaggio della sua grazia, che ha il potere di farlo crescere e concedere l’eredità a tutti i consacrati.
Parola di Dio.

Salmo responsoriale

Salmo 116

℟. Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli.

℣. Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria. ℟.

℣. Poiché è grande il suo amore per noi,
la fedeltà del Signore è eterna. ℟.

Seconda Lettura. Lettura agiografica

Dalla Lettera di Sant’Andrea Avellino al P. Francesco Fasano, C.R. del 20 gennaio 1689.

Lettera 301, Lettere scritte dal glorioso Sant’Andrea Avellino (Roma – Napoli 2007) I, 456-457.

Come vero messaggero del Signore, che viene a abitare nella tua anima, non voglia considerarti il migliore e più degli altri, se bene fosti adornato di tutte le grazie e virtù; perché il nostro bene è Dio. In tutte le cose che devi fare: primo fai un poco di preghiera e offri al Signore tutti i tuoi pensieri, parole e tutte le opere [che realizzi], e che non tenere gli occhi in propositi umani che tolgano il merito al tuo lavoro, per questo fuggi dalla vanagloria e dall’ostentazione che sono veleno e danno la morte a tutte le opere buone. Cerca solamente la gloria di Dio e la salute delle anime.

Silenzio o breve riflessione
Invocazione

Glorioso Sant’Andrea Avellino, tu che seguendo Gesù, ti sei fatto anche maestro di umiltà, concedi anche a noi di essere contati tra i discepoli del Signore, non solo di nome ma anche di fatto, e con tutta la nostra vita dare testimonianza di colui che ci ha insegnato che il fondamento dell’amore è l’umiltà. Per Gesù Cristo nostro Signore.

Rito conclusivo
Padre Nostro
Preghiera

Dio onnipotente e eterno, che hai inviato il tuo Figlio Gesù Cristo a comunicarci la Buona Novella della salvezza, concedi anche a noi per mezzo di sant’Andrea Avellino, intrepido messaggero dell’amore, la grazia di essere sempre annunciatori della Parola del tuo Figlio. Per Gesù Cristo, nostro Signore.

Giaculatoria

℣. Glorioso Sant’Andrea Avellino.
℟. Prega per noi.

Conclusione

℣. Benediciamo il Signore.
℟. Rendiamo grazie a Dio.

«Testimone del Vangelo – ricorda Papa Francesco – è uno che ha incontrato Gesù Cristo, che lo ha conosciuto, o meglio, si è sentito conosciuto da Lui, riconosciuto, rispettato, amato, perdonato, e questo incontro lo ha toccato nel più profondo, lo ha riempito di gioia nuova, di un nuovo significato per la vita.»

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