Incontro dei Laici Teatini d’Italia

La domenica 10 gennaio 2016 è stato un giorno per avviare il ritrovamento tra sacerdoti teatini e laici delle diverse comunità che costituiscono la Provincia Teatina del «Bambino Gesù». Il posto per l’evento è stato la Parrocchia di San Gaetano, nei pressi del Corso di Francia, a Roma. Ben volentieri ci hanno ospitati i PP. Umberto Micillo e Adam Kowalczykowski, CC. RR., coloro che portano avanti la vita pastorale di quella Parrocchia.

I laici erano di Napoli e Roma, e in più una coppia di Morlupo. Ma c’era l’attesa di un gruppo di Castronuovo di Sant’Andrea, che alla fine non è potuto venire.

La tematica stava orientata a riflettere su San Gaetano e la misericordia cristiana, ciò che si è verificato nelle esposizioni sviluppate dai Padri Marcelo Zubia e Gino Quattrini, CC.RR.

Il primo ha rintracciato diversi contesti per parlarne della misericordia, oggi –sulle orme della Bolla d’Indizione dell’Anno Giubilare– e ieri, cioè all’epoca di Gaetano da Thiene.

Il secondo, invece, presentò un bel quadro riguardo alla prassi di San Gaetano e il suo desiderio di servire Dio dove a Lui piaccia e come a Lui piaccia.

Poi si sono formati dei gruppi di riflessione, per meditare e condividere su ciò che era stato detto ai presenti. Il lavoro si è fermato per fare un pranzo fraterno, dove la gioia del condividere anche ne parlò di misericordia.

Alla fine del pranzo, i sacerdoti e i laici fecero la plenaria per dialogare su quello che si era lavorato durante la mattina. Gli spunti del dialogo sono stati forti e profondi, invitando a tutti a cercare di assodare i principi orientativi della loro azione pastorale, ispirati al carisma teatino.

Perciò il prossimo incontro, che dovrà avere luogo tra Pasqua e Pentecoste, in data a fissare, cercherà di approfondire la riflessione sul tema «La Famiglia Teatina e la pastorale».

L’incontro si è chiuso con la celebrazione della Santa Mesa, culmine della giornata e della vita cristiana, dalla quale è sorta l’illuminazione per impegnarsi a lavorare con più forza nei luoghi di appartenenza comunitaria, affinché possa continuare la crescita di un laicato teatino ben formato.

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