El Combattimento Spirituale, camino ascético de amor en Cristo y con la ayuda de María

1. L’ascetismo dell’amore puro

«La perfezione sta nel volere e nel fare tutto ciò per pura gloria di Dio e solo per essere a Lui graditi: infatti così Egli vuole e merita di essere amato e servito» (c. 1)

Amore puro

È una grazia soprannaturale, che deve muovere nostro intelletto, volontà, memoria, e deve regnare sui
nostri sensi.

Il cui implica:

  • Cercare in verità Dio solo.
  • Obbedire per amore di Dio.
  • Desiderare Dio.
  • Mirare alla volontà di Dio.

Perciò è importante averne in conto il seguente principio:

Non multa, sed multum.

(Non quantità degli atti, ma qualità di essi)

In conseguenza…

«La purezza del cuore consiste nello spogliarsi dell’uomo vecchio e nel rivestirsi del nuovo» (c. 10).

2. Cristocentrismo della lotta spirituale

«Questa battaglia è principalmente Tua e da Te solo spero la vittoria» (c. 54).

E in questa prospettiva mai dobbiamo dimenticare a chi Lorenzo Scupoli dedica il suo libro:

«Al vittoriosissimo Divin Capitano Cristo Gesù, Figliolo di Maria».

Da questo centro vitale emergono diverse conseguenze:

  1. Imitare l’amore puro di Cristo verso il Padre.
  2. Avere tenera compassione per le sofferenze di Gesù.
  3. Comunione eucaristica.
  4. Imitare Gesù nella croce.
  5. Diventare uno stesso spirito con Gesù.
  6. Avere un rapporto personale con Cristo.
  7. Lasciarsi trasformare in Cristo.

«C’è bisogno che di tutto cuore ci diamo tutti con tutta l’anima, con tutte le forze e con tutte le potenze a Gesù Cristo e a quanto piace a Lui» (c. 54).

«Vivendo tu in me e io in te, io diventi te stesso per unione amorosa, e della viltà del mio cuore terreno si faccia con te un solo divin cuore» (c. 55).

3. La materna protezione di Maria

«Come chi si accosta a un gran fuoco non può non ricevere del suo calore, così e molto più ogni bisognoso riceverà aiuti, favori e grazie, se con umiltà e con fede si accosterà al fuoco di carità, di misericordia e di pietà che sempre arde nel cuore di Maria Vergine» (c. 49).

Hno. Aleksander Iwaszczonek, C. R.

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *